Giancarlo Budace

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CATALOGO dona un'opera

Iniziativa ASC di RACCOLTA FONDI "dona un'opera" per Emergenza Covid-19 a supporto di BINARIO95.

RASSEGNA STAMPA / PRESS NEWS

L'ASC ringrazia Giorgio Armani che ha voluto partecipare alla nostra iniziativa "Dona un'Opera" con un suo bozzetto autografo (la firma verrà apposta a fine raccolta fondi). Siamo onorati di ricevere il sostegno da colui che ha da sempre dimostrato un grande interesse e amore per il cinema e il mondo dello spettacolo, con cui ha intrecciato una storica collaborazione. Ancora una volta Giorgio Armani sarà per tutti noi fonte di ispirazione non solo per la capacità creativa e la sua eleganza, ma anche per il suo indiscusso senso civico.

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Da diversi anni un ruolo rivelatosi fondamentale in un reparto di scenografia di un film è quello del Graphic Designer.

Colui che ricopre questa professionalità non è esclusivamente un grafico, ma prende decisioni creative che possono, talvolta, cambiare l’aspetto dell’intero set. Al Graphic Designer, al pari di altri ruoli del reparto, è richiesta infatti l’ideazione e la progettazione di diversi elementi della scenografia, dalla piccola alla grande scala… fino alla realizzazione, ove richiesto, di video o grafiche digitali per computer o schermi in generale.

È risaputo che uno dei problemi del Graphic Designer è strettamente connesso alla possibilità di usare alcuni tipi di immagini provenienti dalla rete, poiché spesso soggetti a copyright.

In questi giorni, un’archivio/museo facente capo all’Università del Texas, L’Harry Ransom Center, ha deciso di aiutare un pò il faticoso lavoro di ricerca dei reparti di scenografia digitalizzando più di 10.000 poster di film e condividendoli in alta risoluzione sul loro sito web, completamente gratis. Risulta free anche l’utilizzo di questi poster e locandine (e talvolta foto). La collezione è ricca di immagini dalle origini del cinema fino all’arrivo dei multiplex e copre davvero tutti i generi, dal western alla commedia, dal musical al cinema erotico, con poster di film usciti non solo negli USA ma anche nel resto del mondo.

Il delicato processo di fotografia e scansione dell'intera collezione dovrebbe essere completato presto e, nonostante sia ancora incompiuto, il catalogo è già estremamente interessante.

I poster provenivano da una collezione nata dalla società di produzione di Karl Hoblitzelle fondatore dell'Interstate Theatre Circuit, una delle più grandi compagnie cinematografiche del Texas, con oltre 150 teatri negli anni Quaranta.

La collezione dell'Interstate Theatre Circuit è stata responsabile della salvaguardia di questi poster cinematografici nel corso degli anni e ha permesso la creazione di copie digitali che altrimenti sarebbero andate perse per sempre.

Per ricercare i poster in alta risoluzione vi rimandiamo al sito web dell’Harry Ransom Center:

https://hrc.contentdm.oclc.org/digital/collection/p15878coll84/search

Sbizzarritevi nella ricerca!

di Brunella De Cola

 

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Cari Soci,

un importante comunicato dalle Segreterie Nazionali Sindacati,

per richiedere l'indennità da 600 euro prevista dal decreto Cura Italia del 17 marzo

tramite il sito INPS.

 

 IL DIRETTIVO ASC
 

Roma 31 marzo 2020


cgil scl FISTel CISLuilcom

Roma 31/3/2020 

Comunicato per i Lavoratori delle Troupes

Ricorso agli ammortizzatori sociali


Il sito dell’INPS, in materia di indennità per i lavoratori autonomi, riporta la seguente dicitura: "In ragione di quanto sopra, l'Inps riconosce l'indennità in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande". E le ragioni di "quanto sopra" sono i limiti di spesa complessivi imposti dal decreto 18/2020 (Cura Italia). Così messa sembrerebbe che venga confermato il “click day” che sembrava scongiurato perché la copertura prevista di 3 miliardi garantiva capienza per tutti.  Infatti INPS nega questa cosa in un comunicato stampa. 

Pertanto consigliamo di avviare le singole procedure per richiedere detta indennità.

Ricordiamo che l’indennità riguarda i lavoratori dello spettacolo non titolari di trattamento pensionistico diretto, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 allo stesso Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, corrispondenti a un reddito non superiore a 50.000.

Abbiamo anche avuto certezza dalla circolare dell’Istituto n. 49 del 30 marzo 2020 che l’indennità di disoccupazione (NASpI), per la quale sono stati ampliati i termini di presentazione delle domande per agevolarne l’accesso, è cumulabile con l’Indennità lavoratori dello spettacolo introdotta dal DL Cura Italia.

Intanto riteniamo opportuno avvisare che l’interpello urgentissimo inoltrato all’INPS non ha ancora avuto esito.  

  

Le Segreterie Nazionali

SLC-CGIL | FISTEL-CISL | UILCOM-UIL

La lettera di Pupi Avati: «Vivo questo tempo sospeso con gli occhi chiusi. La Rai ne approfitti per farci crescere culturalmente»

Il regista ha scritto un toccante testo in cui ha descritto il suo stato d’animo in questa emergenza. Proponendo poi un riscatto nel cambiamento dei palinsesti televisivi

di Pupi Avati

 

Riflessione e proposta

E piango e rido davanti alla televisione come piangono e ridono i vecchi, che è poi come piangono e ridono i bambini, cercando di fare in modo che mia moglie non se ne accorga. Fra i tanti che se ne sono andati un mio amico, Bruno Longhi, grande clarinettista milanese, che il coronavirus ha portato via senza tener conto della sua bravura, di come suonava Memories of you, meglio di Benny Goodman . E’ il primo periodo della mia vita in cui anziché abbracciare vorrei essere abbracciato. Mi manca persino quella specie di bacio notturno con il quale auguro la buonanotte a mia moglie e che lei giustamente mi ha vietato. Dormo di più la mattina, nel silenzio profondo, cimiteriale di una città morta , appartengo anagraficamente alla categoria di quelli più svelti a morire. Ma in questo sterminato silenzio , che è sacro e misterioso e che ci fa comprendere la nostra pochezza, la nostra vigliaccheria, ci commuove la consapevolezza dei tanti che stanno mettendo a repentaglio le loro vite per salvarci. E questo stesso silenzio sarebbe opportuno per i tanti che destituiti di ogni competenza specifica continuano a sproloquiare saltapicchiando da un programma all’altro privi di ogni pudore , di ogni senso del limite.

Coloro che con tanta solerzia, con tanta supponenza, ci hanno accompagnato nel corso degli ultimi decenni appartengono al Prima del Coronavirus, quando era possibile il cazzeggio. Ora, se usciremo da questa esperienza, dovremo farne tesoro, dovremo trovare un senso a quello che è accaduto, soccorrendo le tante famiglie di chi ha pagato con la vita, aiutando a superare le difficoltà enormi, spesso insormontabili, nelle quali si troveranno i più, impegnandoci tutti a sostituire il dire con il fare, come accadde dopo la liberazione. Quello che provo somiglia a quando al cinematografo negli anni Cinquanta si rompeva la pellicola e accadeva che venivi scaraventato fuori da quella storia che era stata capace di sottrarti allo squallore del tuo quotidiano. Rottura accolta da un boato di delusione simultaneo all’accensione improvvisa di luci fastidiose. Me ne restavo seduto, stretto in me stesso, cercando di tenermi dentro il film , «dimmi quando ricomincia» dicevo a mia madre tenendo gli occhi chiusi e pregando perché quelli su in cabina si sbrigassero a riattaccare la pellicola. Perché fossi restituito al più presto a quel magico altrove.

Ecco questo tempo che sto vivendo che non somiglia a niente, è un pezzo della mia vita che vivo con gli occhi chiusi, in attesa di poterli riaprire. E quel mondo che si sta allontanando, che non tornerà più ad esserci, che non piaceva a nessuno, del quale tutti si lamentavano, eppure temo che di quel mondo proveremo una crescente nostalgia. E allora mi chiedo perché in questo tempo sospeso fra il reale e l’irreale, come in assenza di gravità, i media e soprattutto la televisione e soprattutto la Rai, in un momento in cui il Dio Mercato al quale dobbiamo la generale acquiescenza all’Auditel, non approfitti di questa tregua sabbatica di settimane, di mesi, per sconvolgere totalmente i suoi palinsesti dando al paese l’opportunità di crescere culturalmente. Perché non si sconvolgono i palinsesti programmando finalmente i grandi film, i grandi concerti di musica classica, di jazz, di pop, i documentari sulla vita e le opere dei grandi pittori, dei grandi scultori, dei grandi architetti , la lettura dei testi dei grandi scrittori, la prosa, la poesia, la danza, insomma perché non diamo la possibilità a milioni di utenti di scoprire che c’è altro, al di là dello sterile cicaleccio dei salotti frequentati da vip o dai soliti opinionisti.

Perché non proporre quel tipo di programmazione che fa rizzare i capelli ai pubblicitari ! Perché non approfittiamo di questa così speciale opportunità per provare a far crescere culturalmente il paese stravolgendo davvero i vecchi parametri, contando sull’effetto terapeutico della bellezza ? Il mio appello va al Presidente, al Direttore Generale, al Consiglio di Amministrazione della RAI affinché mettano mano a un progetto così ambizioso e tuttavia così economico. Progetto che ci faccia trovare, quando in cabina finalmente saranno stati in grado di aggiustare la pellicola, migliori, più consapevoli di come eravamo quando all’improvviso si interruppe la proiezione . E potremo allora riaprire gli occhi.

 

 

Cari Soci,

un importante comunicato dalle Segreterie Nazionali Sindacati, riguardo le interruzioni dei contratti attuate dalle produzioni.

 

 IL DIRETTIVO ASC
 

Roma 24 marzo 2020


cgil scl FISTel CISLuilcom

 

Comunicato per i Lavoratori delle Troupes

Modalità di sospensione/interruzione del rapporto di lavoro

Riceviamo numerose segnalazioni da parte dei lavoratori delle troupes impegnati in lavorazioni avviate o in corso di preparazione prima dell’inizio dell’emergenza epidemiologica Covid-19 che chiedono chiarimenti rispetto alla modalità con la quale le aziende stanno gestendo i rapporti. 

In particolare, ci viene riferito dai lavoratori che dal momento in cui sono state introdotte dal Governo le misure restrittive volte al contenimento della diffusione del virus, sono stati “scollocati” dalle Produzioni laddove, invece, in alcuni casi gli era stato comunicato precedentemente che ci sarebbe stata solo l’interruzione del rapporto che poi sarebbe ripreso con il rientrare dell’emergenza. Questo è quanto avvenuto per la stragrande maggioranza delle lavorazioni. Pochissime aziende risultano aver mantenuto il collocamento della troupe.

Tale circostanza, anche alla luce dell’emanazione del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Cura Italia) pregiudica l’accesso alle misure a sostegno dei lavoratori previste dal citato decreto (Cassa Integrazione in deroga, Fondo Integrazione Salariale). 

I lavoratori, peraltro, segnalano che potrebbero esserci dei profili di illegittimità in relazione ai presunti recessi unilaterali attuati dalle Produzioni. 

Inoltre, sembrerebbe che alcune aziende abbiano richiesto ai lavoratori di attivare la quarantena che, come noto, sempre dal DL Cura Italia viene assimilata alla malattia ma che, non sussistendo il rapporto di lavoro, non potrà essere goduta. 

Le scriventi organizzazioni sindacali si sono prontamente attivate ed hanno preso già contatto con le diverse produzioni che effettivamente hanno confermato di aver proceduto all’interruzione dei contratti e che riferiscono quanto segue: 

La maggior parte delle produzioni è stata interrotta nel periodo tra la fine del mese di febbraio e l’11 marzo mentre il Decreto c.d. Cura Italia è stato pubblicato in data 18 marzo 2020. Di conseguenza, l’avviso comune sul Decreto da parte delle associazioni datoriali e sindacali è stato firmato il 21 marzo successivo.  

Le suddette produzioni, con gli strumenti e le informazioni a disposizione in quel momento hanno esercitato il recesso per causa di forza maggiore e consentito ai lavoratori di attivare immediatamente le procedure previste per l’accesso alla NASpI che rappresenta lo strumento da tutti conosciuto per intervenire a sostegno dei lavoratori nei momenti dell’anno in cui non si è contrattualizzati, anche perché ritenuto, dal punto di vista assistenziale, maggiormente remunerativo per i lavoratori stessi. 

Inoltre, l’indennità di disoccupazione (NASpI), per la quale sono stati ampliati i termini di presentazione delle domande per agevolarne l’accesso, sembrerebbe essere anche cumulabile con l’Indennità lavoratori dello spettacolo introdotta dal DL Cura Italia.

Le suddette Società, anche alla luce delle ulteriori misure successivamente introdotte dal DL in questione, hanno ritenuto che la scelta della NASpI (eventualmente integrabile con l’Indennità lavoratori dello spettacolo) fosse quella più adatta a supportare, anche dal punto di vista economico, i lavoratori delle Troupes. Ciò anche in virtù del fatto che le altre forme di assistenza previste (CIG in deroga e FIS) appaiono limitate, sia nel tempo sia nell’entità economica, rispetto alle esigenze di tutto il Paese. 

Il principio che è stato seguito, in definitiva, è che laddove non ci fosse stata una certezza del ripristino della lavorazione non vi sarebbe stata ragione di mantenere il rapporto di lavoro, pregiudicando ai dipendenti l’accesso alla NASpI e all’Indennità lavoratori dello spettacolo. 

Sulla quarantena ci riferiscono che probabilmente circolano informazioni confuse poiché non sono e non possono essere le aziende ad attivare la quarantena stessa. Le norme di legge, infatti, indicano chiaramente la responsabilità di ciascun individuo che, a certe condizioni, è tenuto a contattare l’autorità sanitaria pubblica per comunicare talune circostanze che sono ormai note a tutti (sintomi o contatti con persone contagiate); sarà soltanto l’operatore sanitario pubblico ad attivare i protocolli per il “periodo di sorveglianza attiva” che è il solo ad essere equiparato alla malattia. 

Ciò che probabilmente (e doverosamente) è provenuto dalle Produzioni è la raccomandazione di attenersi rigorosamente alle disposizioni emanate dal Ministero della Salute e dalle altre Autorità. 

La scelta operata dalle aziende, opinabile e unilaterale, seppure non priva nei fatti i lavoratori di tutela, ci porta comunque ad un percorso obbligato, che potrebbe pregiudicare la fruizione di strumenti futuri e sostegni sociali che potrebbero essere messi in campo dal Governo. Il contesto emergenziale non favorisce peraltro il ricorso giuridico o sindacale nei confronti di queste scelte. Alla luce delle informazioni raccolte le scriventi organizzazioni sindacali rimangono a disposizione per appoggiare individualmente i lavoratori con specifiche esigenze e che si trovano, per il momento, in assenza di supporto. Vanno attivati tutti i percorsi necessari, nei quali le aziende dovranno essere coinvolte per non lasciare nessuno senza la migliore copertura alla quale abbia diritto.

Ricordiamo che le richieste di Cassa Integrazione e Fondo di Integrazione Salariale devono essere inoltrate dalle aziende, mentre  NaSpi e Indennità per i lavoratori dello Spettacolo devono essere richieste dai lavoratori presso l’INPS.

 

Le Segreterie Nazionali

SLC-CGIL | FISTEL-CISL | UILCOM-UIL

 

Cari Soci,

un ulteriore comunicazione ricevuta da SLC / CGIL per l'indennità ora prevista per tutti di 600 euro, aspettando la circolare INPS che chiarirà ufficialmente la regolazione.


cgil scl
 
Sindacato Lavoratori Comunicazione
SLC CGIL territoriali
Settore Produzione Culturale – FLS
 
21 marzo 2020
 
Oggetto: FIS/Deroga.
 
Per quanto riguarda le specificità legate ai lavoratori intermittente e quelli che utilizzano il DM 1525 (ti pago solo quando lavori ma ti faccio un contratto a termine da .. a.. ), queste fattispecie devono rientrare nell’accordo per il FIS.
 
La circolare INPS è chiara al riguardo, perché per quanto riguarda la cassa in deroga precisa che tra i soggetti esclusi ci sono tutte le imprese che possono accedere alla CIGO o alle prestazioni garantite dal FIS o ai Fondi di solidarietà.
 
Quindi è necessario fare gli accordi per il FIS, qualora l’azienda lo versi (sopra i 5 dipendenti).
Ricordo che il DL 18 amplia la possibilità di richiedere l’indennità ordinaria anche alle imprese con più di 5 dipendenti (normalmente è dai 15 in su).
 
Per accedere gli ammortizzatori è necessario essere stati occupati alla data del 23 febbraio.
A rettifica di quanto scritto nella precedente comunicazione, se il contratto di un dipendente dello spettacolo è terminato prima del 17 marzo, data di pubblicazione del DL 18, potrà accedere ad alti istituti di tutela.
La NASPI se ha i requisiti.
Per quanto riguarda l’acceso all’indennità di 600 euro che ora è prevista per tutti (dipendenti e autonomi) stiamo aspettando la circolare INPS, per capire se ad esempio un lavoratore disoccupato che non ha i requisiti per la Naspi può accedere a questa indennità.
 
Mi scuso per l’errore nella precedente comunicazione ma la norma è molto amplia e quindi sto lavorando a stretto contatto con la CGIL, ponendo le necessità di chiarimento man mano che emergono.
 
Cordiali saluti.
 
La Segretaria Nazionale Slc Cgil
Area Produzione Culturale
 
 
Sindacato Lavoratori Comunicazione
SLC - CGIL Nazionale
Area Produzione Culturale

Cari Soci,

Purtroppo le nuove restrizioni stanno avendo forti ripercussioni su tutte le nostre attività. Anche le poche produzioni ancora rimaste in piedi rischiano di essere fermate la prossima settimana.

Sappiamo quanto questo momento possa essere difficile e deprimente, specialmente in questo momento che vedeva il ritorno di grande lavoro per tutti.

Dobbiamo tenere duro, e superare questo momento sfortunato con la forza d'animo di sempre.

Come avrete letto nelle nostre precedenti email, il Ministro Franceschini, unitamente con il Governo, sta lavorando ad una proposta che tuteli i lavoratori del cinema e dello spettacolo dal vivo. Vi metteremo a conoscenza delle proposte ufficiali appena ci saranno comunicate.

Di seguito, gli ultimissimi aggiornamenti riguardanti anche la posticipazione di alcuni nostri eventi.


RIGUARDO IL RINNOVO CCNL LAVORATORI TROUPES

Il prossimo incontro dei delegati FIDAC, sindacati e Anica avverrà via Skype il 12 Marzo.

Vi invieremo il report a riunione avvenuta.


MASTERCLASS - PREMI DAVID DI DONATELLO

 

Dobbiamo inoltre comunicarvi che la Masterclass sui nostri cinque scenografi candidati ai David di Donatello, in collaborazione con l'Accademia del Cinema Italiano (prevista per il 14 Marzo alla Casa del Cinema a Roma) è rimandata a data da destinarsi.


CORSI FOLIAS PER SCENOGRAFO

Anche i nostri corsi di formazione per scenografi, in collaborazione con Folias, sono stati sospesi a data da destinarsi.


RASSEGNA INTERNAZIONALE "FARE CINEMA"

Aspettiamo decisioni del Ministero degli Esteri riguardo la rassegna dei Mestieri del Cinema nel Mondo.


Non scoraggiamoci, continuiamo a sperare che questa situazione si risolva alla svelta.
Vedrete che anche questa volta, come sempre, sapremo rialzarci quando l'emergenza sarà superata.
 

Il Presidente e il Direttivo ASC 
Carlo Poggioli

 
 
savethedate 65 edizioneasc
L'ASC SI CONGRATULA CON I SUOI SOCI CANDIDATI 
ALLA 65ESIMA EDIZIONE DEI 
PREMI DI DAVID DI DONATELLO
CHE SARANNO ASSEGNATI IL 3 APRILE 2020
LA CERIMONIA SARA' TRASMESSA IN DIRETTA SU RAI UNO. 
 
 MIGLIORE SCENOGRAFIA
 
TONINO  ZERA               "Il primo re"
ANDREA CASTORINA   "Il traditore"
DIMITRI CAPUANI         "Pinocchio"
INBAL WEINBERG          "Suspiria" (Production Designers Collective)
 
MIGLIOR COSTUMISTA
                                    
NICOLETTA TARANTA     "5 è il numero perfetto "
VALENTINA TAVIANI        "Il primo re"
ANDREA CAVALLETTO    "Martin Eden"
Cari  soci e colleghi, 
venerdi mattina, 21 febbraio alle ore 10 :00 ,  
il nostro presidente Carlo Poggioli sarà ospite della trasmissione di RAI2: 
Tg2  Italia  Cultura
per parlare del  suo lavoro come costumista e  presentare la  nostra rivista 
"Scenografia &Costume".
 
www.raiplay.it/dirette/rai2 
www.tg2.rai.it 
Se siete a casa, sintonizzatevi !

È da poco uscito il nuovo numero della rivista “Scenografia & costume”, il magazine dell’Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori

Si intitola “Grazie Maestri” ed è dedicato alla memoria e al lavoro di due grandi artisti che ci hanno lasciato nel corso del 2019: Franco Zeffirelli, scomparso il 15 giugno 2019, e Piero Tosi, morto il 10 agosto dello stesso anno.

È da poco uscito il nuovo numero della rivista "Scenografia & costume", il magazine dell'Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori (Anno VII, n. 15, dicembre 2019, 12 euro). Si intitola "Grazie Maestri" ed è dedicato alla memoria e al lavoro di due grandi artisti che ci hanno lasciato nel corso del 2019: Franco Zeffirelli, scomparso il 15 giugno 2019, e Piero Tosi, morto il 10 agosto dello stesso anno. Piero Tosi è stato una colonna del Centro Sperimentale di Cinematografia, avendo diretto per quasi trent'anni il corso di Costume.

Tosi e Zeffirelli erano molto amici e hanno lavorato tantissimo insieme, più in teatro che al cinema. Come scrive nel suo editoriale Carlo Poggioli, presidente dell'Associazione, si trattava "di due amici per molti di noi, fari imprescindibili per tutti, nuove generazioni comprese". Lo speciale su di loro è curato da Francesca Romana Buffetti e contiene testimonianze di Dino Trappetti, Caterina D'Amico, Gabriella Pescucci, Milena Canonero, Nicoletta Ercole, Maurizio Millenotti (che è succeduto a Tosi come docente di riferimento del corso di Costume al CSC), Alberto Spiazzi, Marco Gandini e Pippo Zeffirelli. La rivista ha in copertina un bozzetto di Piero Tosi per "La caduta degli dei" di Luchino Visconti, per gentile concessione della Fondazione Tirelli Trappetti.

A Piero Tosi, il CSC e Edizioni Sabinae hanno dedicato nel 2018 il numero 591 della rivista "Bianco e nero" e il volume "Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza. Gli anni del CSC (1988-2016)", curato da Stefano Iachetti e collegato alla mostra omonima che si è tenuta, con grande successo, al Palaexpo di Roma.

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Centro Sperimentale di Cinematografia

www.fondazionecsc.it