Siamo molto felici e orgogliosi di farvi partecipi dell'ottima accoglienza che ASC ha ricevuto al Lido di Venezia. L’Associazione, infatti, è…
Siamo lieti di invitarvi, Venerdì 30 agosto alle ore 12 alla Sala Tropicana 2 dell’Italian Pavilion presso l’Hotel Excelsior del…
la serata della premiazione
dei David di Donatello.

MIGLIORE SCENOGRAFIA |
||
| CAPRI-REVOLUTION | GIANCARLO MUSELLI | |
| CHIAMAMI COL TUO NOME | SAMUEL DESHORS | |
| DOGMAN | DIMITRI CAPUANI | |
| LAZZARO FELICE | EMITA FRIGATO | |
| LORO | STEFANIA CELLA | |
MIGLIORE COSTUMISTA |
||
| CAPRI-REVOLUTION | URSULA PATZAK |
|
| CHIAMAMI COL TUO NOME | GIULIA PIERSANTI |
|
| DOGMAN | MASSIMO CANTINI PARRINI |
|
| LAZZARO FELICE | LOREDANA BUSCEMI |
|
| LORO | CARLO POGGIOLI |
|
di Antonio D’Onofrio
Kusama: Infinity di Haether Lenz è un viaggio a tappe cronologiche dentro la vita di Yayoi Kusama. Parte dall’educazione conservatrice ricevuta in Giappone, passando dal suo viaggio in America negli anni sessanta, per concludersi felicemente con la fama internazionale finalmente raggiunta nel mondo dell'arte. Kusama, oggi ottantenne, ha trascorso gli ultimi 30 anni vivendo in un istituto psichiatrico in Giappone.
Il riconoscimento, probabilmente tardivo, è arrivato negli anni ‘90 (il momento preciso può probabilmente fissarsi nel 1993 con la sua personale alla Biennale di Venezia), grazie all’insistenza ed alla caparbietà della donna, talmente determinata a ritagliarsi un posto come artista, da sfidare in sequenza tradizione e pregiudizi.
Le regole che infranse per prime furono quelle familiari. Considerati i tempi, alla vocazione artistica la sua famiglia avrebbe preferito un matrimonio. Obiettivo tanto più importante come figlia di facoltosi industriali, ed appartenente ad un ceto sociale privilegiato. Una prima forma di ostracismo ambientale superata rinunciando ad una rendita di classe per trasferirsi negli States, a New York, ricettacolo di fermento creativo. Dove però immediatamente venne a contatto con un universo dominato in maniera pressoché incontrastata da figure maschili, nel quale riuscì comunque a lasciare il segno con le sue infrazioni ad un modello che ancora la considerava un corpo estraneo e continuava ad espellerla. Nonostante le sue rimostranze, motivate da un talento straordinario.
Non che il ritorno in patria, nel 1973, fu maggiormente gratificante. Quel minimo di notorietà conquistata all’estero con enorme fatica, veniva azzerata dentro una società che assorbiva i cambiamenti epocali in atto con una velocità molto inferiore rispetto ai canoni nordamericani. Fino a quando l’enorme mole di lavoro, paradossalmente favorito da un disturbo ossessivo compulsivo, e le tracce disseminate durante il suo passaggio, trovarono qualcuno lucido abbastanza per rendergli giustizia.
In una forma documentaria classica Heather Lenz segue una progressione temporale lineare per presentare materiali ed opere realizzate durante i tantissimi anni di carriera di Yayoi, ottenendo un flusso panoramico sugli elementi rimasti inalterati nel tempo, come l’esuberanza cromatica, e le metamorfosi stilistiche di un inesauribile ed eclettica ispirazione. Per poi alternare alla memoria fornita dal repertorio audiovisivo il ricordo diretto dell’artista, con un’intervista che riconnette al presente le immagini del passato ed assicura una linea di continuità.
Anche senza spingere sulla ricerca di un effetto sperimentale, pur adottando criteri di esposizione comprovati dall’esperienza, alla regista bastano le fantasie di un quadro, o la genialità di una performance, per ottenere indirettamente uno sguardo espanso sulla vita di una donna che ha trasformato la propria individualità, e la sua psicosi, in un vettore di messaggi universali. E provocatoriamente equivocabili.
La nostra rivista Scenografia & Costume che riscuote sempre maggior successo,
molto apprezzata anche all'estero, Art Departmental la inserisce tra le
https://artdepartmental.com/resources/magazines-trades-film-television/
"One of the most important things you can do for your career in production design, or filmmaking in general, is to keep yourself informed regularly with the latest news and trends from the best magazines and trade publications for film and television.
If you’re interested in production design, set design, graphic design, set decoration, props, or filmmaking in general, these magazines and trade publications will help you stay informed."

SCENOGRAFIA & COSTUME
Scenografia & Costume is published by the Italian Production Designers, Costume Designers, and Set Decorators Guild.
The magazine publishes articles and interviews with their Italian members including images of their work in film, television, and the theatrical arts. Scenografia & Costume has replaced their previous magazine, the ASC.
È stato da poco annunciato il presidente della giuria del 72 °Festival di Cannes, che si svolgerà dal 14 al 25 maggio 2019 : sarà il regista messicano Alejandro González Iñárritu (Babel, Birdman, Revenant) a dirigere la giuria del Festival di cinema più atteso dell’anno. Tra qualche settimana scopriremo anche i titoli dei film in concorso, fuori concorso e delle sezioni collaterali. Intanto vediamo cosa è successo nella scoppiettante edizione dell’anno scorso, con numerosi film eccellenti e una giuria perlopiù al femminile, presieduta dall’affascinante Cate Blanchett.
È stata un’edizione fortunata quella del 2018 per Dogman di Matteo Garrone. Il film, oltre a ricevere il premio per la sceneggiatura, ex aequo con Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher, ha visto vincere la migliore interpretazione all’attore Marcello Fonte. Alla fine della serata della prima internazionale a Cannes, l’attore è stato inondato dall’affetto del pubblico, inoltre gli applausi al film sono durati almeno quindici minuti continuativi. Anche la Rohrwacher ha riscosso un gran successo con la sua ultima avventura cinematografica… Lazzaro Felice è un film la cui semplicità ci riporta all’universo cinematografico del regista Ermanno Olmi, ed è la stessa regista a ricordarlo, commossa, durante la conferenza stampa, in presenza di sua sorella Alba e dell’attrice Nicoletta Braschi. Lazzaro felice resta un quadro perfetto che vede incrociarsi inganni grandi e piccoli e che esalta la verità, senza giudizio, e la bontà dell’uomo.
Entrambi i film si contraddistinguono per un lavoro scenografico meticoloso e attento. Lazzaro Felice, con le sue ambientazioni rurali, gli intonaci scoloriti, e quel magnifico container firmato “E-MITA” dalla scenografa Emita Frigato… Dogman invece spicca per le sue ambientazioni cupe, le gabbie dei cani e i lavatoi, la stanza di lavoro del protagonista che, ancor prima che l’attore possa aprire bocca, definisce esattamente il carattere e il personaggio, inquadrando perfettamente l’attore stesso nell’ambientazione. La scenografia è come un abito cucito su misura, e Dimitri Capuani fa, ancora una volta, un ottimo lavoro.
Interessante appare anche il lavoro sui costumi e sulle scene di BlacKkKlansman di Spike Lee. Il film, premiato con il Grand Prix, è il trionfo degli anni ’70 black. Pettinature afro e pantaloni a zampa d’elefante la fanno da padrone in questa mise-en-scène che riflette sul tema dell’America razzista, con una bandiera americana finale che scolorisce fino a diventare bianca e nera. Le stelle e le strisce si riducono a una questione di bianco e nero, di bianchi e neri. Un film in cui la voce umana è chiaramente uno strumento che non ha colore. Un lavoro minuzioso quello dello scenografo Curt Beech, che ci ha rivelato: “la parola chiave per me è autenticità. Finanche la posta sul tavolo era adeguata al periodo trattato nel film, con tanto di francobollo. Persino i giornali e le etichette sono stati tutti ricostruititi fedelmente.” Sui costumi, Marci Rodgers ci racconta: “ho fatto molte ricerche storiche… per il personaggio di Patrice, ad esempio, mi sono basato su foto di donne coraggiose appartenenti al movimento Black Panther. Patrice indossa sempre il nero proprio perché era, se vogliamo, la sua uniforme. La giacca di pelle a vita lunga che indossa Patrice quando incontra per la prima volta Ron è vintage, mentre gli altri pezzi sono stati disegnati e realizzati ad hoc, come i suoi miniabiti A-line e il cappotto rivestito di pelle”.
Infine, Scenografia & Costume ha ascoltato il regista vincitore della Palma d’oro a Miglior Film Hirokazu Kore-Eda, con il suo struggente, magnifico Shoplifters. Un autentico capolavoro che ci fa riflettere sul concetto di famiglia in termini, ancora una volta, di legame che va oltre il vincolo del sangue. Perché “una famiglia non è fatta necessariamente di persone che hanno lo stesso sangue ma di persone che per noi sono disposte a donarlo”, come ricordava Charles Dickens in Nicholas Nickleby. E a questo proposito il regista giapponese coglie nel segno: “Durante il periodo in cui stavo facendo "Like Father Like Son", una delle domande che sono venute fuori era se la relazione tra un padre e un figlio si stabilisce sul tempo che si trascorre insieme o sul legame di sangue. È il legame di sangue a definire la relazione? Quell’interrogativo si è sviluppato a lungo dentro di me e ho pensato che fosse ora di esplorare una famiglia costituita senza una relazione di sangue tra i membri. Ma se non sono legati dal sangue, cosa dovrebbe tenerli insieme? Ho deciso allora di collegarli attraverso il “crimine”. Ma le dinamiche che sviluppano tra i vari componenti sono senz’altro dinamiche di una famiglia “normale”, con gli stessi litigi, lo stesso amore. E quando si sfalda questa famiglia è lo stesso spettatore a soffrire, poiché ormai si sentiva anche lui parte di essa.”
Ci lasciamo quindi, con questa bella dichiarazione di Kore-Eda, sperando in una nuova e fruttuosa stagione filmica e in un festival parimenti magnifico e sognante.
Cari Soci e Colleghi,
Venerdì 25 Gennaio si è tenuta la prima riunione del nuovo Direttivo che ha votato per le nuove cariche. È seguito poi un incontro sui programmi futuri dell’Associazione.
ECCO LE CARICHE DEL NUOVO DIRETTIVO:
Presidente: Carlo Poggioli
Vice Presidenti: Livia Borgognoni e Lucia Nigri
Segretario: Pasquale Ricciardi
Consiglieri: Bruno Amalfitano, Tiziana Amicuzi, Eva Coen, Anna Lombardi, Fiorenza Cipollone.
Consiglieri Junior: Giuseppe Cannatà, Chiara Russo
Revisori dei conti: Alessandra Di Fiore, Patrizia Barbera
Probiviri: Marta Zani, Sabrina Beretta, Laura Lupi
Quest’anno è stato approvato dalla Regione Lazio il bando “Mestieri - Work experience di strumenti e metodologie per la valorizzazione delle imprese artigiane e il recupero dei mestieri tradizionali del Lazio” che, dopo quattro anni di co-partecipazione ai bandi presentati assieme alla Cooperativa Sociale FOLIAS attraverso la nostra adesione e partecipazione, che abbiamo finalmente vinto.
La nostra adesione e partecipazione sarà di collaborare agli obiettivi formativi e alle attività progettuali da svolgere. Il corso a cui abbiamo aderito è quello di “Scenografo cinematografico e audiovisivo”, a tale attività formativa parteciperanno i nostri docenti.
Gli incontri previsti per la definizione del progetto si svolgeranno tra Marzo ed Aprile.
Per dettagli consulta l’allegato n.2
| MOSTRA INTERNAZIONALE ASC FINE 2019/2020 |
REPORT DI ANNA LOMBARDI INCONTRO VIENNA
Lunedì 28 e Martedì 29 Gennaio 2019, in rappresentanza di Artscenico, (Federazione Europea di Costume e Scenografia, di cui l’ASC è Socio fondatore) la nostra socia Anna Lombardi e Laurent Tesseyres (ADC - Francia) hanno partecipato al convegno "Jours Fixes", tenutosi a Vienna e organizzato dall’ Associazione Austriaca EU XXL Film.
Erano presenti rappresentanti di FERA (Federazione Europea dei Registi Cinematografici), IMAGO (Federazione Europea degli Autori della Fotografia) insieme ad altri rappresentanti dei creativi europei nel campo della musica, del montaggio, dei tecnici del Suono oltre che a rappresentanti di Organizzazioni Sindacali e di Associazioni femminili per l’Equità di Genere.
Con i Jours fixes, EU XXL Film ha creato una piattaforma per offrire all'industria cinematografica e televisiva spazi discorsivi per discutere di questioni che la riguardano, come il diritto d'autore, le condizioni di lavoro, le misure e i progetti previsti da parte dell'UE - alla presenza di esperti internazionali e nazionali.
Durante il convegno si sono formati dei workshop di discussione per individuare una serie di criticità da portare come istanze ad un incontro con rappresentanti del Parlamento Europeo entro il 1° Aprile.
I gruppi di lavoro hanno affrontato i seguenti temi:
- Distribuzione
- Fondi e Finanziamenti
- La questione di genere
- Le condizioni di lavoro.
Alla fine dei vari workshop sono stati stilati i punti più salienti e si è creato un network per sostenere le istanze più pressanti che l’Associazione intende promuovere presso l’Unione Europea.
Anna Lombardi A.S.C.
http://www.eu-xxl.at
È una selezione di costumi ampliata e arricchita la sorpresa di fine anno per il pubblico degli Studi. Tra gli abiti più spettacolari e preziosi: capi da Il Gattopardo, Il Casanova di Fellini, e quelli indossati da Liz Taylor per Cleopatra e La bisbetica domata
Cambi d’abito a Cinecittà si Mostra. L’esposizione permanente che permette al grande pubblico di scoprire i mitici Studi di Via Tuscolana si presenta elegantemente rinnovata all’appuntamento con le feste di fine anno. Gli appassionati di memorabilia non possono perdere l’occasione di ammirare da vicino la nuova selezione di costumi ampliata e arricchita nelle due esposizioni di Cinecittà si Mostra: Perché Cinecittà (1937 – 1943) e Girando a Cinecittà (1943 - 1990), ospitate nella Palazzina Fellini e nella Palazzina Presidenziale, due gioielli dell’architettura razionalista.
Il nuovo assortimento di 20 abiti, curato dalla costumista Anna Lombardi per A.S.C. (Associazione Italiana Arredatori, Costumisti e Scenografi), presenta una panoramica di pezzi provenienti da famose pellicole del cinema italiano e internazionale, e omaggia il lavoro di importanti costumisti come Danilo Donati, Piero Gherardi, Piero Tosi, Irene Sharaff e Vittorio Nino Novarese.
La Palazzina Fellini presenta una proposta dedicata al maestro da cui prende il nome e alle sue opere con nuovi abiti da Il Casanova di Federico Fellini, film premiato agli Oscar per i costumi e le scenografie firmati da Donati. I capi, della collezione della Sartoria Teatrale Farani, sono di due dame e di un gentiluomo del ‘700, mentre le parrucche sono quelle originali del film e sono state confezionate da Rocchetti, marchio top nella creazione di parrucche, make up ed effetti speciali, vincitore di un Oscar.
Sempre nella stessa sala un abito di Donyale Luna interprete della Maga Oenothea nel Fellini Satyricon, e a quelli di due bellissimi Clowns dal film omonimo.
Nella sezione Girando a Cinecittà, all’interno invece della Palazzina Presidenziale, troviamo i nuovi costumi dal film Cleopatra indossati da Rex Harrison nel ruolo di Giulio Cesare e da Elizabeth Taylor in quello dell’iconica sovrana d’Egitto.
L’esposizione prosegue con l’omaggio ai grandi divi dove a farla da padrona è sempre la Taylor con un sontuoso abito indossato per un’altra pellicola di culto come La bisbetica domata di Franco Zeffirelli. Realizzato in velluto e inserti di broccato con decorazioni di perle e merletto in oro, è un originale disegnato da Donati e fa parte della Collezione S.A.F.A.S. proprietà Sartoria Costumi d’Arte – Peruzzi. Evidentemente ispirato al dipinto di Lorenzo Lotto Ritratto di gentildonna nelle vesti di Lucrezia (1533), il costume è indossato nel film nella scena del banchetto, mentre la tiara dorata è stata ricostruita e realizzata appositamente per la mostra da Pikkio, società specializzata in monili e accessori per lo spettacolo.
Una selezione di tre abiti di scena racconta invece Il Gattopardo di Luchino Visconti con l’uniforme garibaldina indossata da Giuliano Gemma, un vestito da giorno indossato da Claudia Cardinale nel ruolo di Angelica, e il preziosissimo abito da ballo portato da Rina Morelli, alias la principessa Maria Stella di Salina. Si tratta di un vestito molto elaborato in pizzo, raso e rifiniture di ciniglia, paillettes e organza, oltre a perline nere e avorio.
Nella sala della mostra dedicata alla Commedia c’è il costume di Ornella Muti per Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola, disegnato e realizzato da Odette Nicoletti vincitrice, per il film, del Nastro d'Argento e il Ciak d'oro. Per l’acconciatura della Muti che nel film sfoggiava un’elaborata pettinatura realizzata con i suoi lunghi capelli naturali, Rocchetti ha confezionato un’esclusiva parrucca, ispirandosi alle acconciature del ‘600.
La selezione rinnovata mantiene alcuni capisaldi dell’impianto allestitivo precedente curato da Nicoletta Ercole, come il confronto tra Tosi e Donati evidenziando le caratteristiche dei due geni creativi: filologico e storico il primo; visionario e sperimentatore il secondo.
Dalla sua apertura Cinecittà si Mostra ha esposto più di 100 abiti di scena che hanno raccontato il cinema italiano e internazionale, i suoi interpreti, la grande creatività dei costumisti e l’eccellenza delle più importanti e qualificate sartorie teatrali e cinematografiche italiane.

Dopo l’incontro a Roma nel Novembre 2017 si è tenuta a Berlino dal 9 all’11 Novembre la terza riunione Europea di Artscenico, la Federazione che riunisce al suo interno le Associazioni rappresentanti i professionisti di Costume e Scenografia di 11 Nazioni Europee (Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera).
Per l’Italia hanno partecipato le Socie Livia Borgognoni (Scenografa) e Anna Lombardi (Costumista).

La tre giorni berlinese è iniziata Venerdì con un tour degli Studi Babelberg guidato dal Direttore Generale Michael Duwel, è proseguita con l’Assemblea Generale Sabato 10 e si è conclusa Domenica 11 con una conferenza sui temi: “Co-autori o tecnici?” che ha visto uno scambio di opinioni fra professionisti di vari Paesi e una lezione su “Diritto d’Autore in Europa” tenuta dalla Dottoressa Anke Schierholz, Consulente Legale della VG Bild-Kunst (il corrispondente tedesco della SIAE)


Durante l’assemblea generale è stato finalizzato e approvato lo Statuto, stabilendo i principali scopi della Federazione:
• Cooperazione e scambio per promuovere l’incontro dei Professionisti fra i vari Paesi Europei e sinergia di iniziative culturali
• Promozione e visibilità delle nostre Professioni
• Difesa dei diritti e monitoraggio delle condizioni lavorative, difesa dei diritti d’autore
• Sostegno e promozione di tutte le iniziative a favore dell’equità di genere, salariale e contro ogni forma di abuso
• Progettazione di iniziative di Corsi di Formazione intra-europei e collaborazione con le Istituzioni per promuovere l’eccellenza nell’Istruzione delle nostre professione.
Al termine dell’Assemblea, inoltre, è stato eletto il primo Consiglio Direttivo che è così costituito:
Presidente: Alexandra Maringer, Scenografa (VÖF - Austria)
Vice Presidente: Michel Barthelemy, Scenografo (ADC - Francia)
Vice Presidente: Anna Lombardi, Costumista (ASC - Italia)
Segretario: Maximilian Lange, Scenografo (VSK - Germania)
Vice Segretario: Chloè Cambournet, Scenografa (ADC - Francia)
Tesoriere: Laurent Tessyeres, Scenografo (MAD - Francia)
Vice Tesoriere: Olivier Meidenger, Scenografo (VSK - Germania)
Consigliere: Marta Fenollar Costumista e Scenografa (APEE - Spagna)
Consigliere: Sarah Maria Fritsche Scenografa (Scenograf - Danimarca)
Consigliere: Kirsi Manninen, Costumista (TEME LP - Finlandia)
Consigliere: Laure Lepelly Monbillard (ADC - Francia)
A tutto il Consiglio Direttivo di ARTSCENICO ed in particolare alla Presidente Alexandra Maringer, un caloroso augurio e le più sincere congratulazioni per questa storica fondazione.
Congratulazioni anche alla nostra socia Anna Lombardi, che e' stata votata da tutte le associazioni come vicepresidente.
AUGURI ANNA !
IL PRESIDENTE e IL DIRETTIVO ASC
Carlo Poggioli
A un anno di distanza dalla 2° riunione di Artscenico, avvenuta l’anno scorso a Cinecittà e che ha visto riunirsi professionisti di 11 nazioni Europee, prosegue il percorso della Federazione Europea per il Costume e la Scenografia che quest’anno si riunirà dal 9 all’11 di Novembre a Berlino. La ASC sarà presente con i suoi delegati Livia Borgognoni e Anna Lombardi che presenteranno ai colleghi Europei il lavoro fatto dalla nostra Associazione per la creazione del logo della Federazione. Il programma è fitto di incontri e si inaugurerà con una visita agli Studi Babelerg per poi passare alla finalizzazione dello Statuto Federativo e all’elezione dei primi rappresentanti del Consiglio Direttivo.
Il meeting si concluderà con un simposio e dibattito aperto dal tema in cui si discuteranno temi sul ruolo di creatori e tecnici dei professionisti di Scenografia e Costume e sul Diritto d’Autore nei vari Paesei Europei.
Il simposio è aperto a tutti.
Se c’è qualcuno di voi che si trova a Berlino è caldamente invitato a partecipare. (vedi locandina).
Tutti i Soci ASC che hanno piacere ad avere proiettate durante il simposio foto del proprio lavoro o foto dietro le quinte (in Sartoria, in Attrezzeria, in Teatro di posa, sul set etc.) sono pregati di inviarle a:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per ogni foto si prega di specificare:
- Titolo film/spettacolo etc
- Nome Regista
- Nome Produzione
Si consiglia un max. di 5 foto.
ARTSCENICO terrà in archivio le foto e potranno essere utilizzate in futuro nel sito, per locandine delle nostre iniziative etc.
Grazie

Cari Soci e cari Sponsor,
si è conclusa con successo la manifestazione VideoCittà che ha visto l’ASC protagonista di 6 Masterclasses all’Ex-Dogana.
Il programma delle Masterclasses tenute da Soci ASC e da ospiti appartenenti a varie categorie dello spettacolo (attori, registi, truccatori, parrucchieri, stuntmen, supervisori effetti speciali e storyboard artists) ha dato la possibilità al vasto pubblico intervenuto, di entrare nel vivo della preparazione di un set sia dal punto di vista della Scenografia che del Costume che degli altri reparti sopracitati.
Questo è quanto è accaduto durante l’iniziativa, fortemente voluta dal Presidente dell’Anica Francesco Rutelli in collaborazione con la nostra Associazione:
La nostra socia costumista e Premio Oscar Gabriella Pescucci con il nostro Presidente Carlo Poggioli e insieme al presidente della sartoria Tirelli, Sig. Dino Trappetti hanno mostrato come si arriva a definire il total look di un personaggio ambientato in una determinata epoca storica grazie a trucco e vestizione “a scena aperta”, il tutto con il supporto dall’hair stylist Aldo Signoretti e dal truccatore Maurizio Silvi .
Attraverso la testimonianza dell’attrice Sabina Guzzanti, la costumista Grazia Colombini, con la collaborazione di Aldo Signoretti e Maurizio Silvi, ha mostrato la trasformazione di un personaggio attraverso un arco temporale.
Il folto gruppo costituito da Giovanni Licheri, Alida Cappellini e Lucia Nigri con l’intervento di Renzo Arbore, Marisa Laurito e Graziella Pera ha invece illustrato attraverso la visione di bozzetti, maquette e foto di scena, la nascita di un’idea per una scenografia televisiva e dei relativi costumi.
Numerosa è stata l’affluenza del pubblico per ascoltare dalle voci dei Premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo che hanno raccontato il loro sodalizio attraverso varie fasi della loro lunga e fortunata carriera tra l’Italia e gli Stati Uniti, di come nasce una scenografia e di come l’intervento del set decorator sia prezioso per arricchire una scena.
Movimentata da sparatorie e azioni di scena è stata l’interessante Masterclass condotta dalla costumista Eva Coen e coadiuvata da Giovanni Licheri e Alida Cappellini. L’evento, che ha visto come ospiti Neri Parenti, Massimo Ghini, con gli stunts Clemente Ukmar e Giampiero Comanducci, ha illustrato varie tecniche per la simulazione di cadute e azioni di conflitto.
Il regista ed Scenografo Cosimo Gomez e la costumista Anna Lombardi hanno invece illustrato come hanno reso possibile simulare disabilità fisiche sugli attori attraverso l’uso di tecnologie digitali, dei costumi di scena, degli effetti speciali. Insieme a loro le testimonianze del tecnico di effetti speciali Maurizio Corridori e lo storyboard artist Marco Valerio Gallo.
Tutte le Masterclasses si sono avvalse di numerosi ed interessanti contributi video e cogliamo l’occasione per ringraziare i montatori Paolo Turla e Valeria Bono.
Un ringraziamento particolare va anche al Direttore Artistico dell’Accademia David di Donatello Piera De Tassis e al giovane Mario Vai che hanno moderato gli incontri.
Preziosissimo è stato il contributo di Tiziana Amicuzi, Pasquale Ricciardi, Giancarlo Budace dei numerosi Soci Junior (Maddalena Zoli, Alice Catania, Giovanna Marino, Giuseppe Cannatà, Ivo Petri, David Natale) e della impagabile coordinatrice Francesca Giagnoli.
All’anno prossimo!
I NOSTRI SPONSOR

Un ringraziamento speciale va a tutti i nostri Soci Sostenitori della rivista Scenografia&Costume, grazie ai quali possiamo sostenere le spese della rivista e degli eventi.

Grazie a tutti
IL PRESIDENTE - IL DIRETTIVO ASC
Carlo Poggioli