Sabato 25 Novembre 2017
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Girando a Cinecittà , 1937-1989

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Il 24 gennaio 2015 apre al pubblico “Girando a Cinecittà , 1937-1989”,

la mostra che racconta la storia degli Studios attraverso le più importanti produzioni che si sono susseguite all’interno della fabbrica dei Sogni.
Un viaggio attraverso i generi cinematografici che hanno caratterizzato la storia del cinema: le grandi produzioni americane della Hollywood sul Tevere, la commedia all’italiana, il neorealismo e gli spaghetti western.

Un percorso che rende omaggio agli interpreti più famosi e alle pellicole più celebri della storia del cinema.

La mostra prodotta da Cinecittà Studios in associazione con ASC nelle persone di Giovanni Licheri, Alida Cappellini e curatrice dei costumi Nicoletta Ercole; consulente scientifico Italo Moscati.

http://www.cinecittasimostra.it/content/perche-cinecitta

 

 GIRANDO A CINECITTÀ

Girando a Cinecittà, racconta dal 1937 al 1989, la storia di Cinecittà e delle produzioni più importanti che si sono susseguite negli Studios e che hanno costituito la storia del cinema. Un percorso che rende omaggio agli interpreti più famosi e alle pellicole più celebri attraverso una ricca selezione di immagini fotografiche, montaggi di estratti filmici e un’accurata selezione di costumi. La mostra presenta film storici e di propaganda - L’assedio dell’Alcazar, 1940; La Corona di Ferro, 1941 - estratti filmici del Neorealismo - Miracolo a Milano, 1951; Bellissima, 1951; Umberto D, 1952 – e un’ampia selezione dedicata al cinema internazionale della Hollywood sul Tevere: Audrey Hepburn; Jayne Mansfield, Ava Gardner e le italiane Loren, Lollobrigida, Mangano sono solo alcune delle celebrità attorno alle quali nasce il fenomeno del divismo. I costumi esposti rievocano interpreti e pellicole indimenticabili: Alida Valli e Farley Granger, in Senso, 1954, di Luchino Visconti; Elizabeth Taylor e Richard Burton ne La Bisbetica domata,1967 di Franco Zeffirelli; il costume di Totò ovvero Don Saverio Petrillo,“O pazzariello”, nel film L’oro di Napoli, 1954, di Vittorio De Sica; l’abito di scena di Clint Eastwood in Per un pugno di dollari, 1964, di Sergio Leone. Gli Spaghetti Western, la commedia all’italiana e gli anni settanta e ottanta sono raccontate in tre diversi ambienti tematizzati da scenografie appositamente realizzate. Il percorso si chiude con l’ingresso nell’ultima sala interamente dedicata ad un grande maestro del cinema, Sergio Leone: uno spazio la cui scenografia è ispirata a C’era una volta in America e in cui vengono proiettati estratti dei suoi capolavori: Il colosso di Rodi,1961; Il buono, il brutto il cattivo,1966; C’era una volta il west; 1968; Giù la testa,1971; C’era una volta in America, 1984.